Dev’essere strano….

Dev’essere proprio strano essere nei vostri panni.
Tutto doppio e tutto diviso.
Doppi i giochi, anche se non uguali.
Doppi zainetti per la scuola.
Doppi vestiti, doppie scarpe, doppie mutande di Cars e dei Supereroi.
Stesso pigiama preferito, che dovete dividervi un po’ per uno.

Stesso papà e stessa mamma da dividervi.
Tutti i fratelli vivono questa lotta per i genitori.
Ma la vostra particolarità è che non c’è stato un solo giorno, un solo minuto in cui uno di voi ha avuto il privilegio di essere l’unico oggetto di attenzione e di coccole.
Siete sempre stati due, fin da subito. E l’unicità del rapporto esclusivo nessuno di voi l’ha vissuta.
Nemmeno io e papà però a ben pensarci.
Perché nemmeno a noi è stato concesso, nemmeno per un minuto, di pensarvi in maniera singola, dedicarsi al 100% al proprio figlio. Perdersi nelle coccole, nelle manine, nei sorrisi senza l’ansia, onnipresente e costante di non far mancare nulla all’altro.
È stato sempre un tentativo difficile e magari mal riuscito di “darci” a voi in egual misura, allo stesso modo, ma nell’individualità di ciascuno di voi.

Cosa avremo combinato di buono in questi quasi 4 anni?
Avremo almeno in parte raggiunto l’obiettivo?

Non so.
Alcuni giorni mi sembra di sì, altri mi sembra un continuo fallimento.
Energie infinite investite e risultati non così soddisfacenti.
Le vostre lotte continue, la competizione innata e allo stesso tempo la capacità grandissima di condividere, la ricerca di attenzioni, i musi quando non le ottenete, ma soprattutto quegli occhietti tristi coi lacrimoni…

E quando alla fine di un libro che parla dell’ “Amore-sempre-e-comunque” della mamma verso il suo piccolo, tu, Lore, commenti “Beh, ma è facile, lui è uno solo. Mica come noi che siamo in due”…divento piccola piccola, mi si apre il cuore, mi viene mal di pancia e mi vengono gli stessi lacrimoni che avete voi quando non siete i primi o non riuscite a fare una cosa.
Mi sento nulla, mi sento vuota, mi sento in colpa.

Ma quando sempre tu, Lore, mi dici che io sono la tua regina, che sono tua moglie…e Tommy risponde dicendo che sono la sua Amora, mi sento la mamma più privilegiata del mondo, anche se sono stanca, anche se ho fallito, anche se vi ho fatto mancare coccole e affetto esclusivi ma mi sono sempre scapicollata per darvi tutto ciò che potevo far uscire dal mio cuore e dai miei abbracci.
Sono privilegiata anche se sempre sdoppiata, privilegiata anche se più dura ed esigente, privilegiata anche se sempre di corsa o in affanno.

Ho solo due braccia, solo un cuore, ma giuro bimbi miei che cerco ogni secondo, ogni minuto, di colmare con i miei piccoli mezzi i vostri bisogni e le vostre richieste di amore, di sicurezza, di presenza.
Non dimenticatelo mai….

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