A modo tuo…

C’è una canzone in questo periodo che mi annienta.
Talmente bella e talmente “mia” che entra direttamente nella mia pancia e nel mio cuore e se ne mangia un pezzetto ogni volta.
Entra, scava, mangia ed esce.
Lasciando le sue tracce.
Lasciando dei buchi.
E lasciandomi quel senso di dolore immenso, di vuoto e di nulla che è inutile, non va via.
Passano anni, quasi 14 per l’esattezza.
E sembra non passato un secondo.
Mi chiedo quando passerà ma la verità è che non passerà mai.
Quello che perdi quando perdi una mamma è talmente radicato in te che non andrà mai via.
E come è vero che quelle radici non ti lasceranno mai e ti accompagneranno sempre, ogni giorno e ogni minuto della tua vita, è altrettanto vero che quel pezzo di radice estirpata non farà mai chiudere il suo buco e tirerà sempre un po’ verso il basso.
Emergere è una necessità, che diventa un’abitudine.
Ma sei sempre sul bordo, sempre sul confine.
E non serve uno spintone a buttarti giù.
È sufficiente un soffio di vento.
La tua vita va avanti, cresci, diventi moglie, diventi mamma.
Passa il tempo. Evolvi tu.
Ma questo passato che inesorabile ogni tanto ti afferra e ti strattona giù, portandoti via per un attimo dal presente e stordendoti un po’ e per un po’, non lascia scampo.

Mentre tu stai pensando a come affrontare il presente, con tutte le tue paure, le scelte, i soldi contati e mai sufficienti, la cassa integrazione, le bollette inspiegabili e altissime, i risparmi che volano via e i tuoi piani finanziari studiati al centesimo e monitorati ogni giorno con l’home-banking….

Mentre tu stai pensando al futuro, a cosa riuscirai a lasciare ai tuoi figli, a cosa succederà al tuo lavoro nei prossimi mesi, al CRE del mese di luglio che chissà  se si farà, al come e quando far la spesa in base al budget e alle offerte, alle vacanze estive se mai riuscirai a permettertele…

Mentre tu cerchi di sedare le tue ansie, le tue paure, il tuo panico diciamolo pure…e cerchi di essere quel Punto Di Riferimento che ogni mamma pensi che sia per la sua famiglia, una figura solida, rassicurante, serena, equilibrata, saggia…
Mentre cerchi di tener sotto controllo conti ed emozioni, arriva una canzone.
Che ti dice che non puoi controllare quel dolore.
Non puoi controllare quel vuoto.
Non puoi controllare quanto Amore provi ancora oggi per Lei.
Non puoi controllare il tempo che passa e che fa crescere i tuoi figli così velocemente.
Non puoi controllare il tuo amore per loro.
Puoi solo vivertelo e godertelo.
Dirgli quanto li ami.
Esserci. Sempre e comunque.

Per Tommy, che ha paura che anche tu vada su una stellina come la nonna Paola e che invece vuole la sua mamma qui con lui, sempre.

Per Lore, che chiede abbracci e rassicurazioni continue e che in piena notte arriva nel lettone e chiede “Mi dai la mano mamma?”.
E senza quella non si addormenta.

Per Dodo, in una fase di evoluzione personale splendida dopo mesi bui e difficili.

Per loro.
Per tuo marito.
Per te stessa.

Per Lei….che Dio solo sa quanto mi manca….

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