Post un po’ così….

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In un’altra domenica di scatoloni (che poi era un venerdì pomeriggio) ho trovato un biglietto rosa.
Apparentemente uno come tanti.
C’era il mio nome scritto sopra.
E una calligrafia inconfondibile.

Il mio ventesimo compleanno. Un mazzo di fiori. E un biglietto.
Quel biglietto.
Quella calligrafia.

E come tutte le volte…una fucilata al petto.

Forse questa sensazione quando trovo qualcosa di suo, quando sento un profumo che mi ricorda lei, non passerà mai.
Forse quel dolore che riappare improvvisamente forte come un pugno nello stomaco, non finirà mai.
Ma per quanto mi riguarda, farci l’abitudine è impossibile.

E così, mandato via quel pugno dallo stomaco, penso a lei.
E la sento ancora più vicina di prima. Perché quel biglietto era proprio un biglietto da MAMMA, ed era quello che mi serviva.

Mai come in questi mesi mi manca. Mi manca da morire. Per tutte quelle piccole infinite cose su cui mi potrebbe essere d’aiuto nel quotidiano. Che mi sembra che siano sempre di più, anziché diminuire.
La chiamerei forse 10 volte al giorno. Avrei bisogno di lei forse 1000 volte al giorno.
E allora la sogno. La sogno tantissimo. Sogno che nella mia vita lei c’è. Ed è la soluzione a tutti i miei problemi, a tutti i miei pensieri.
Mi sveglio leggera. Finché non realizzo che era solo un sogno.

Molte persone intorno a me hanno mille fortune e non le vedono.
Non mi ritengo affatto sfortunata. Ma sicuramente in alcune cose sono meno agevolata di altri.
Sento amici lamentarsi di tutto, quando invece non si accorgono di quanto hanno.
Vorrei digli di fare cambio una settimana. Vorrei vedere cosa succederebbe.
Ma non perché noi siamo degli eroi.
Solo per poter riposare io la mente ogni tanto.

Da settembre la nostra vita famigliare cambierà un pochino. In meglio? In peggio? Boh, chi lo sa!
I bimbi inizieranno la materna, io cambierò ancora il mio orario lavorativo e questo non so cosa comporterà. Ma ci andremo dietro man mano. Ormai non programmo più nulla. Tanto poi devo sempre ripartire da capo.
Sono un po’ preoccupata, ma la prenderò come un’ennesima prova per noi.
Qualcuno mi rimprovera di essere sempre in guerra col mondo.
In effetti è vero. Mi sento sempre sotto prova, sotto prestazione.
Devo raggiungere degli obiettivi. E pedalo. Senza mai voltar la testa per non perdere la concentrazione.
Perché per me la gestione quotidiana è un lavoro e far coincidere gli orari e le esigenze di tutti è un difficile obiettivo da raggiungere.
È vero, lo ammetto. Ringhio troppo spesso. Non mi rilasso mai. Ma davvero mai.
E questo non va bene.
Ma ho la sensazione di non potermelo proprio permettere. E quindi tiro sempre come un somaro.
Mi sto perdendo tante cose in questo modo. È vero. Non posso negarlo.
Non sono più io. Non sorrido mai e quando lo faccio non è mai un sorriso spensierato e leggero.
Mi mancano le mie risate di gusto.

Ma come si fa, quando si è sempre sotto scacco? Sempre in movimento, fisico ma soprattutto mentale?
Io non sono capace. Limite mio. Lo so. Ma non ce la faccio.

Mi darò come obiettivo anche questo:
Dieta.
E relax.

Per fortuna manca poco alle ferie. Sarò a casa quasi tutto il mese di agosto.
Voglio fare tante cose insieme ai miei bimbi. Anche loro sono stanchi morti del nido.
E per quanto gli piaccia, non ce la fanno più.
Forza bimbi, mancano solo 4 giorni.
Gli ultimi 4 giorni di asilo nido. Poi si passa alla materna.
La cosa mi destabilizza molto. Non mi sento pronta ad ammettere che stanno crescendo.
E il nido era una cosa troppo bella….mi mancherà. Una struttura splendida, dade meravigliose, amici importanti. Da due mesi piango al pensiero che stia finendo.

Ma voglio pensare alle vacanze. E pensare positivo.
Spero nel sole, nel mare.
Ho tanti amici con cui organizzare giornate di mare. Voglio farlo.
Voglio anche mettere un po’ di ordine in casa. Questo trasloco mai finito inizia a scocciarmi.
Ho bisogno di mettere ordine anche in questo.

Dodo avrà solo 2 giorni di ferie in agosto, le altre ferie se l’è prese in settembre per coprire il “buco” fino all’inizio della materna.
Quindi insieme non riusciremo a fare granché, se non 4 giorni di montagna. Meglio di niente.
Spero però che negli anni questo aspetto migliorerà. Avremmo tanta voglia e tanto bisogno di farci una bella vacanza seria. Voglio pensare che già l’anno prossimo possa succedere.

Voglio anche pensare di trovare più tempo per questo blog. Anche lui mi manca molto…

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