La svolta

Abbiamo tolto le spondine nei lettini.
Dopo aver visto Tommy arrampicarsi come una scimmietta da un letto all’altro, tuffandosi e facendo salti mortali usando la sponda come trampolino, ci è sembrato saggio evitare che si spaccasse la testa precipitando da “lassù”…e abbiamo dovuto prendere atto del fatto che i nostri bimbi sono “cresciuti”.
Sembra una banalità, un passaggio scontato e normale nello sviluppo di un bambino.
Ma a me fa un grandissimo effetto.
Ora i nostri bimbi sono LIBERI di salire e scendere dal letto, di muoversi, di venirci a chiamare senza per forza dover piangere per farsi sentire….sono liberi di venirci a svegliare la mattina. Come stanno facendo da 2 mattine…a dire il vero, solo Tommy. A Lore piace poltrire un pochino di più e si sveglia quando noi 3 stiamo facendo colazione.

Questa nuova situazione mi piace da morire.
Sento la relazione fra me e i miei figli crescere ogni giorno di più, rivelando tutti i suoi aspetti, le sue sfaccettature, le sfumature, le maturazioni, le angolazioni.
Più loro crescono, più acquisiscono capacità e competenze, più acquisiscono la LIBERTÀ di rivelarci CHI SONO, in cosa si somigliano e in cosa invece stanno su due pianeti diversi.

Li vedo crescere giorno dopo giorno, ad una velocità strabiliante.
Ogni giorno una sorpresa, una parola in più, un movimento in più, una sfumatura diversa.
Si stanno formando, stanno apprendendo. E ci meravigliano minuto dopo minuto. Avremmo un universo di cose da imparare dai bambini…

Sto leggendo in questi giorni alcuni testi scritti da Maria Montessori.
Mi spingono a riflettere ad ogni pagina che leggo.
Una prospettiva nuova, una prospettiva quasi rivoluzionaria al giorno d’oggi.
Ma quanto risuona nelle mie corde!

Il bambino che ama sveglia, non soltanto al mattino, il padre e la madre che dormono troppo e spesso si addormentano nella vita. Tutti noi abbiamo la tendenza a dormire sulle cose e occorre un essere nuovo che ci svegli e ci tenga desti, con modi che non sono i nostri, qualche essere che agisca diversamente da noi ed ogni mattino venga a dirci : “Guarda, c’è un’altra vita, vivi meglio!” Vivere meglio, perché l’uomo andrebbe degenerando, e il bambino lo aiuta a salire. Se l’adulto non ne fa caso, si perde; a poco a poco si ricopre di una crosta dura e diventa insensibile.”

Non trovo le parole adatte per descrivere quanti e quali cambiamenti abbiano portato nella mia vita quei due rospetti meravigliosi. È troppo grande la rivoluzione interiore e materiale che hanno generato in me, in noi, nella nostra vita.
Ma di certo, fra le mille salite e discese di questa incredibile giostra, i momenti in cui improvvisamente riesci a perderti per un secondo dentro a quegli occhietti, penetrandone in profondità, toccando con mano l’animo di tuo figlio, la sua essenza, il suo Essere, rendendoti conto che è TUO FIGLIO quello che stai osservando, quello dentro cui ti stai perdendo ed ubriacando d’Amore…beh quei momenti a me danno delle fucilate al cuore, dei brividi immensi. Quei due “cosi” così piccoli, che mi guardano, mi imitano, mi osservano e mi copiano sono la cosa più “gigante” che possa esistere, la messa in discussione più difficile per me stessa, la scoperta più bella da fare nella vita. Sono i Caronte che mi guidano nel più difficile viaggio dentro di me, alla scoperta di una nuova Me, con priorità diverse, pensieri diversi, ritmi diversi, umori diversi, consapevolezze diverse.
Loro, così piccini, mi fanno da guida su questa giostra interiore, mi fanno precipitare per poi portarmi a volare.

“Dicono che bisogna insegnare ai bambini ad amare la madre, il padre, la maestra; bisogna insegnar loro ad amare tutto e tutti. E chi è questo Maestro d’Amore che vuole insegnare ai bambini ad amare? Colui che giudica capricci tutte le loro manifestazioni e che pensa alla propria difesa contro di loro? L’adulto non può diventare Maestro d’Amore senza un esercizio speciale e senza aprire gli occhi della coscienza, per vedere un mondo più vasto. […] Talvolta il bambino si sveglia la mattina e va a svegliare mamma e babbo che vorrebbero dormire; questo e’ il capriccio di cui in genere ci si lagna. Ma il bambino che scivola dal letto e’ un essere puro che fa quello che dovrebbero fare tutti; quando sorge il sole tutti dovrebbero alzarsi. Il bambino però non è un maestro, egli va solamente a guardarli perché li ama. Appena desto, il suo desiderio lo porta dalle persone amate; dovrà forse attraversare stanze ancora buie, chiuse per non far penetrare la luce anzitempo; il bambino va, inciampa, non ha paura delle tenebre, non ha paura delle porte semichiuse e arriva vicino al padre e alla madre e li tocca dolcemente. Quante volte si dice “Bambino, non mi svegliare la mattina!” E il bambino risponde “Io non ti ho svegliato, ti ho solo dato un bacio!” E i genitori pensano alla maniera di correggerlo.
Ma quando mai nella vita succederà che qualcuno, appena desto, desideri di correre da noi, superando ogni difficoltà, senza l’intenzione di svegliarci, ma solo per vederci e darci un bacio? Chi mai farà questo per noi?”

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