Ma poi, alla fine…

Ma poi, alla fine….non sarà che essere mamma di due gemelli non ti rende una Wonder Woman, come tutti ti fanno credere? Ma ti rende una mamma tale e quale le altre mamme, senza niente di così speciale o di così eroico?
No perche’…di recente mi sono trovata a “confrontarmi” (usiamo un eufemismo, va’) con altre mamme gemellari, le quali, a mio avviso, si ritengono VERAMENTE (ma veramente) delle Wonder Woman. E forti di questa condizione eroica, sbandierano ai 4 venti quanto sono rigide e inflessibili nei metodi educativi, perché “se no e’ finita, e se li vizi e’ finita…Ma sei pazza a non seguire un preciso e costante rituale per tutto?”
Raccontavo del MIO approccio con i bimbi, che non ritengo particolarmente apprensivo o vizioso, ma nemmeno rigido o inflessibile.
Per qualche giorno mi hanno fatto sentire una gran deficiente “perché’ se poi continuano a non dormire di notte non ti lamentare, te la sei cercata! Dopo il terzo mese dovevi lasciarli piangere, non dargli più il latte, dovevano imparare a dormire da soli…va la’ che se li lasciavi sgolare, dopo 2 o 3 giorni smettevano e tu dormiresti da un pezzo!”
“Li coccoli??? Ma sei pazza??? Vedrai poi le gelosie! Non rilasceranno più vivere! Mai assecondarli quando chiedono attenzioni o coccole!”

Ma scusate….sono mica due robot, giusto ?
A me sembrava di aver partorito due BAMBINI…Bambini, ribadisco…e dovrei “punirli” perché anziché uno solo, ne sono arrivati due?? Ma qual e’ il concetto alla base di tutto questo filosofeggiare???
Certo, bisogna dosare le attenzioni e la richiesta di coccole…ma non per non cedere alle loro lusinghe, ma perché e’ materialmente impossibile coccolare quanto si potrebbe con un figlio unico.
In base a quale teoria, più sono “crudele” e meglio e’?

Per qualche giorno mi sono sentita una demente, mi sono messa in discussione da morire, mi sono autoconvinta di aver sbagliato tutto e che ormai avrei pagato tutta la vita questa idiozia…
Poi sono tornata a parlare con le mie vere amiche mamme, nessuna gemellare, del meraviglioso gruppo facebook di cui vi ho già parlato . E immediatamente dopo, mi sono cancellata dai gruppi di mamme gemellari esaltate (e isteriche, aggiungo io).

Io credo nel contatto fisico, nelle coccole, nel sacrosanto e infinito fiume di AMORE che DEVE legare una madre (e un padre) ai propri figli. Credo nell’ESSERCI, nel mostrarsi presenti ed attivi davanti ad ogni richiesta dei propri bimbi.
Credo anche nell’educazione, nelle regole, nel rispetto, ma credo che questo non significhi “privazione”…credo anzi che l’educazione, le regole, il rispetto debbano essere trasmesse come OPPORTUNITÀ, fonte di arricchimento e di crescita, altrimenti non hanno alcun senso, se non quello di sottrarre libertà, possibilità, autonomia, intelligenza sociale.
Credo che io per loro devo essere un faro, un riferimento, un esempio, non una catena o una sbarra di una prigione. Altrimenti avrò due figli infelici e frustrati, non certo due bimbi sereni e felici.
Credo sicuramente nella coerenza, nella fermezza in certi momenti, ma credo anche nella soggettività e differenza interindividuale, per cui ogni momento e’ a se’, ogni bambino e’ a se’, ogni regola e’ a se’, ogni situazione merita una valutazione nel qui ed ora.
Non esistono “LE REGOLE”, ne’ tantomeno esistono le regole per le mamme di gemelli piuttosto che per quelle singole. Credo che se essere bimamma deve per forza significare essere fredde e rigide, senza mai eccezioni o senza mai ascoltare/assecondare le richieste di tuo figlio, beh, io allora sono finita in una categoria a parte, e non ci tengo di sicuro a rientrare in quell’altra, ne’ a sentirmi un’eroina.

Ma se non soffochiamo di Amore i nostri figli, chi dobbiamo soffocare d’Amore???
Io vivo il senso di colpa di non esserci abbastanza, di dovermi sdoppiare, di fargli mancare Amore e Affetto…figuriamoci se gli negherò ulteriormente le coccole solo perché “devo” !!!

Non voglio figli viziati. Ma onestamente credo che a non fargli prendere vizi ci abbia già pensato il Destino, che ne ha fatti arrivare due in contemporanea. Sono già in partenza destinati a litigare per i giochi, per le attenzioni, per il tempo, per lo spazio. Sono già in partenza “costretti” a sviluppare valori come la condivisione, la divisione, la cooperazione. Per loro sarà difficile trovare spazi e momenti di autonomia, se mai.
Per loro sara’ tutto un altro crescere rispetto ad altri bimbi.
Con miliardi di sfaccettature positive e meravigliose, ma anche qualche gradino particolare e non semplice da scavalcare.

Io non sono Wonder Woman, e non voglio esserlo. Io voglio solo essere la loro mamma…

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