L’amore non basta

E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione…perchè bisogna mettersi al loro livello, abbassandosi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulle punte dei piedi. Per non ferirli.

Qualche settimana fa ho letto da qualche parte questa frase. Non so da dove venga e chi l’abbia scritta, ma mi e’ rimasta stampata nel cervello e da li’ non se ne va più.
In questi giorni me la ripeto spesso, quasi continuamente, quando cerco da qualche parte la pazienza o la forza che, da mesi ormai, mi sembra di aver esaurito.
I bimbi hanno 11 mesi, l’anno e’ dietro l’angolo. Per certi versi sono cresciuti tantissimo. I loro cambiamenti dal punto di vista fisico e motorio mi fanno rendere conto del tempo che e’ passato, mi fa guardare ai mesi addietro come se fossero lontani anni luce..ma invece non e’ vero. Il fatto che gattonino, cerchino di camminare, vogliano muoversi di continuo non deve trarmi in inganno. Non deve farmi credere di avere 2 bimbi ormai “grandi”, perche’ non e’ cosi’.
Sono ancora 2 cuccioli, che al contrario delle apparenze, hanno un estremo bisogno dei loro genitori. Ma sono 2 cuccioli che iniziano a delinearsi come persone, individui dotati di una propria personalita’, di un proprio carattere, di un proprio modo di essere. Stanno emergendo i temperamenti, nelle loro somiglianze e nelle loro diversita’. Stanno iniziando i capricci, le proteste, i rifiuti ai nostri “No”, le ribellioni a cio’ che non gli va di fare o non gli piace in quel momento. E come sempre, veniamo messi alla prova. Da loro, in primis. Ma da noi stessi in secondo luogo. Prendere degli schiaffoni morali ogni volta che ti trovi a cozzare contro di loro, ogni volta che ti imbatti in un capriccio isterico, ogni volta che ti strillano nelle orecchie per interminabili minuti, non e’ molto piacevole. Soprattutto ti lascia un senso di inadeguatezza, di avvilimento, di frustrazione che sono difficili da mandare via. Ti domandi cos’hai sbagliato stavolta, cosa c’e’ che non va o cosa non riesci a capire di cio’ che i tuoi figli in qualche modo stanno cercando di comunicarti…Arrivi anche a pensare che i tuoi figli ce l’abbiano con te o abbiano una qualche forma di rabbia nei tuoi confronti dovuta a qualche tuo errore o mancanza.
Guardi gli altri bimbi che conosci, tutti cosi tranquilli e pacifici, e ti chiedi “perche’ loro due no???”.
Ci sono bimbi che dove li metti stanno, che mangiano con appetito, che si adattano alle situazioni con un’estrema serenita’. Ci sono bimbi come i miei che invece vanno a momenti, e quello che ieri hanno fatto senza problemi, oggi puo’ scatenare reazioni da premio Oscar.
E questo mi manda fuori di testa. Perche’ non riesco mai a capire, a farmi un’idea.

Sicuramente mi e’ chiaro questo: i miei bimbi hanno il loro bel carattere. Che per quanto sia diverso fra loro, comunque e’ ugualmente “forte”.
Hanno le loro idee, i loro gusti e non sono cosi’ malleabili.
Per certi versi la cosa mi piace: ho sempre detto che “meglio svegli che mollicci”. Ma immaginavo che questa cosa sarebbe emersa più avanti, non gia’ ora….

Poi ho capito anche un’altra cosa: i bambini sono comunque bambini. E se anziche’ ragionare con la testa di un adulto, che mette tutto sul piano della lotta o della sfida, ragionassi più spesso con la semplicita’ di un bimbo, troverei 99 volte su 100 il modo per ottenere cio’ che voglio senza farli imbufalire. Dovrei essere più furba e più semplice, anziche’ farmi mangiare dal nervoso perche’ voglio farne una prova di forza. Cretina che sono. Se mi impunto non faccio altro che scatenare ire incontrollabili..di tutti! Le loro e la mia! Se iniziassi a by-passare l’ostacolo usando modi diversi l’avrei quasi sempre vinta. Ma bisogna “abbassarsi al loro livello per poi alzarsi in punta di piedi per non ferirli”…

Poi ho capito un’altra cosa ancora: i bambini sono davvero delle spugne. Nel mio caso, Tommy ancora più di Lore. A volte, quando ce l’ho in braccio, fa spavento come cambia umore a seconda del mio respiro…se mi agito perche’ magari sto discutendo di qualcosa che mi prende, se ne accorge all’istante. E si innervosisce immediatamente. Se poi comincio a fare dei respiri profondi per rilassarmi, si appoggia al mio petto e si abbandona.
Se io sono nervosa e provo a dargli la pappa cosi’, posso gia’ scommettere che non ne mangeranno mezzo cucchiaino. Se la prendo a ridere e in relax, puliscono i piatti.
Se l’aria in casa e’ pesante, state tranquilli che loro ve la fanno pagare tutta…

Infine ho capito…che l’amore non basta. E che per essere un “bravo genitore” servono tantissime altre qualita’. L’amore e’ essenziale, ovviamente. Ma quello e’ forse la parte più semplice: e’ naturale, e’ innato l’amore per tuo figlio…ce l’hai di default!
E’ tutto il resto che e’ un casino!
La messa in discussione, la capacita’ di scendere di livello, di rispettare i loro modi, i loro confini allo stesso tempo educandoli e proteggendoli, la pazienza che richiedono, i sorrisi incondizionati che ti strappano, il sonno che ti cavano, le frustrazioni che ti regalano, i dubbi che ti mangiano, le strategie che ti servono…ma soprattutto, SOPRATTUTTO “innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulle punte dei piedi. Per non ferirli“…mettendo in secondo o terzo piano il tuo nervosismo, la tua frustrazione, la tua delusione…
…Dimenticare le nostre regole, le nostre abitudini…guardare LORO e capire LORO…leggere in LORO e non nell’orologio se e’ ora della nanna oppure no, se e’ ora di giocare oppure no…
Riuscire ad accogliere i loro sfoghi, la loro rabbia, il loro pianto..contenerlo, elaborarlo e restituirgli le emozioni di calma e sicurezza che solo un genitore puo’ dare…Porsi come guide autorevoli ma non autoritarie, non impositive; trovare il modo di instaurare un rapporto di scambio, collaborazione e non di costrizione.

E per tutto questo…l’amore non basta…

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alice ha detto:

    Ecco! 🙂 Mi sono ritrovata molto nelle tue parole.

    Mi piace

  2. Sara ha detto:

    grazie!

    Mi piace

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