Attacco “bulimico”

Ecco…
In 2 minuti mi son fatta fuori, nell’ordine, mezzo uovo di cioccolata (pero’ fondente eh!…non e’ quella che “non fa male”???)…E un sacchetto intero di patatine…E siccome mi volevo cavare il sapore salato dalla bocca, un altro pezzettino di cioccolato fondente…cosi’, per stemperarlo un po’.
Il tutto perche’???
Perche’ anche se stamattina mi ero svegliata preoccupata (per l’ennesima settimana da sola coi bimbi), tutto sommato il pensiero che fosse l’ultima settimana di solitudine, e che oltretutto questa settimana fosse anche più breve grazie alla mitica Pasquetta…beh, mi aveva dato la carica per iniziare si’ il conto alla rovescia, ma con un sorriso e una bella sferzata di positivita’.
Poi arriva la chiamata di tuo marito, che mesto quanto te, triste quanto te, preoccupato quanto te e (si puo’ dire??) incazzato quanto te, ti comunica che “e’ da vedere se sara’ veramente l’ultima settimana, perche’ in azienda fanno storie e vogliono che finisca il lavoro io, visto che l’ho seguito finora sempre io…E sai anche un’altra cosa? Mi vogliono spedire anche da un’altra parte, a 1000 km di distanza da casa…non so quando, non so per quanto, ma di sicuro li’ si va ad oltranza, cioe’ i fine settimana si resta la’ e chi comincia il lavoro non torna a casa finche’ non lo finisce…”.

Altro che l’uovo di cioccolata e le patatine. Se avessi potuto avrei divorato l’intera dispensa. Il frigor no perche’ contiene roba un po’ più “sana”…No, vorrei mangiarmi tutti i biscotti, frollini, cioccolatini, patatine e salatini che ho sparsi qua e la’.

Ecchecccccacccchiiioooooooo!!!

Quindiiiiii????

Quindi boh! Aspettiamo che dalla ditta si sbuccino a dire qualcosa…e poi decideremo cosa fare.

Sapete qual’e’ la fregatura?
Che adesso, ora come ora, la paura che per una qualsiasi cavolata ti possano silurare (lavorativamente parlando) fa paura…una grande grandissima paura…
E anche se da anni sei un serio e onesto lavoratore, che non si e’ mai tirato indietro anche quando c’erano 50 o 60 ore di straordinario da fare o trasferte assurde, tutto puo’ cambiare da un momento all’altro, perche’ alla fine sei “solo” un costo per l’azienda, non certo un amico o un fratello. E il tuo posto, insieme ai tuoi sacrifici, valgono molto relativamente.
E anche se e’ la prima volta nella tua “carriera lavorativa”che hai la necessita’ di dire qualche NO (dopo 8 settimane di SI…), chissenefrega se e’ la prima volta…vieni subito guardato male e messo nella “black-list”. Oddio, di questo non ho certezza. Ma diciamo che oggi come oggi e’ un rischio concreto.

Percio’? Percio’ qual e’ la giusta decisione?
Qual e’ la scelta giusta x noi, x i nostri bimbi, x la nostra famiglia?
Andare avanti ad oltranza, con una mamma stanca, 2 bimbi che inevitabilmente più passano i giorni senza il loro papa’ e più sono nervosi e lagnosi, e un papa’ che soffre la lontananza e si sente come in esilio?
Dov’e’ il giusto confine fra i sacrifici necessari x la famiglia e il legittimo dire “no”?

Aspetto con ansia il verdetto dalla ditta…cercando di non svuotare ogni pensile di questa casa…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in vita coi gemelli e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...